In un giornalino della Cisl, inviato ai pensionati, ho letto una lettera che ora riporto. Si tratta di una testimonianza molto breve e semplice ma concreta, la testimonianza di un cittadino come tanti alle prese con le difficoltà quotidiane.
La lettera è stata pubblicata sul giornalino della Fnp-Cisl prima delle elezioni.
Lettera
Sono un pensionato delle ex pp.tt in tale posizione dal 1° febbraio ‘94, iscritto per quarant’anni alla Cisl ed ora aderente alla Fnp. Da molti anni i pensionati chiedono la rivalutazione della pensione. La medesima è decimata all’origine del 50% dall’avvento dell’euro. Purtroppo io e tutti gli altri pensionati assistiamo e subiamo passivamente (nonostante la presenza dei sindacati) una situazione nella quale non si riesce a realizzare tale indispensabile revisione, che ci consentirebbe una vita dignitosa.
Gli ex lavoratori hanno versato fior di quattrini per poter realizzare un sistema di quiescenza non da fame. Come mai il sindacato non pretende di sedere al tavolo delle trattative durante la Finanziaria? Come mai nel paniere nel quale l’Istat decide l’elemosina da elargire ai pensionati, non viene inclusa la voce relativa al costo dei medicinali? Gradirei una cortese risposta a questi interrogativi, ed un impegno veramente forte nei riguardi del governo, anziché snobbare i cittadini anziani solo perché inermi.
Risposta di Antonio Uda
Naturalmente l’amico, come tutti gli altri soci e socie del nostro sindacato, sanno bene tutto ciò che il nostro e il loro sindacato cerca di fare, proprio nella direzione che essi indicano confrontandosi con qualunque governo, di qualunque colore. E dunque prendiamo i loro rimproveri come stimolo retorico in realtà rivolto a destinatari che non hanno occhi e orecchie per intendere: dai poteri politico-istituzionali ai poteri di chi detiene il monopolio dell’informazione e finge d’ignorare le nostre rivendicazioni. Ma noi tutti insieme, cari amici ed amiche, continueremo a battere il chiodo. Questo è certo.
Fine
Per correttezza aggiungo che sono arrivate altre lettere fortemente critiche, e che sono state regolarmente pubblicate sul giornale dei pensionati Cisl.



