Due sole notizie.
Alla fine la saggezza ha prevalso, o almeno così sembra. Berlusconi, infatti, ha manifestato la sua contrarietà a nominare vicepremier Roberto Calderoli.
“Non possiamo sbagliare nemmeno sull’immagine che avrà la nostra squadra. Calderoli non può fare il vicepremier. Il governo andrebbe sui giornali e in tv più per le esternazioni di Roberto che per i risultati“.
Nonostante la buona volontà degli ultimi giorni, nei quali il leghista Calderoli ha avuto l’inaspettata capacità di esprimersi in termini quasi umani, evidentemente secondo il Cavaliere la prudenza non è mai troppa, a meno che non ci siano improvvisi ripensamenti nel corso delle prossime ore.
Una riflessione: se non diventerà vicepremier, il leghista si sentirà forse nuovamente libero di sfogarsi con estrema disinvoltura, ripiegando sulle sue solite e ben note truculenze. Un’autentica fortuna per noi blogger, che avremo così un argomento in più di cui parlare.
La riforma dei contratti? Il sindacato è pronto a fare la sua parte. E ad avviare, fin da subito, un tavolo di confronto con Confindustria e con il suo nuovo vertice. Lo spiega il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che parlando all’agenzia Ansa ha commentato: «Ben venga un incontro subito. Sono molto d’accordo che al più presto ci sia un tavolo». Questo è quanto riportato da un sintetico articolo del Corriere.
A noi non resta che aspettare cosa accadrà, e soprattutto augurarci che i sindacati operino davvero in difesa dei lavoratori, senza sotterfugi e innominabili accordi sottobanco.



