Forse questa notizia è passata un po’ inosservata: l’Islanda si trova sull’orlo della bancarotta.
«Siamo nella tempesta» aveva dichiarato ad aprile il governatore Oddsson. La Banca Centrale islandese ha riserve per 2,5 miliardi di euro. Dall’inizio dell’anno la krona, la moneta nazionale, ha perso il 25% del proprio valore. L’inflazione ha toccato il mese scorso l’11,8% (non accadeva da 20 anni) benché il costo del denaro sia al 15,5% (il più alto d’Europa). Il problema sono i debiti delle tre principali banche private che negli anni scorsi si sono molto «allargate» facendo shopping all’estero (dalla Gran Bretagna alla Cina).
(tratto da www.corriere.it)



