Forse non tutti sanno che: curiosità su “Il Grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald

Come ogni mese, la rubrica  “Forse non tutti sanno che” vuole farvi scoprire qualcosa in più sui romanzi più amati. Questo quarto appuntamento è dedicato a Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, un grande classico della letteratura america

Ecco 8 curiosità che ho scovato per voi:

– Nella versione finale del romanzo la storia si svolge a Long Island, New York, nell’estate del 1922. Originariamente, tuttavia, l’autore aveva ambientato la storia nel Midwest nel 1885. Francis Scott Fitzgerald aveva infatti pensato di raccontare, nella parte iniziale del romanzo, l’infanzia di Jay Gatsby, come caratterizzata da una fortissima componente cattolica. Ciò avrebbe meglio sottolineato la ribellione del protagonista ai dettami dell’educazione di stampo tradizionale ricevuta. Nel corso della stesura definitiva però questa parte fu eliminata per poi essere pubblicata come racconto breve titolato Absolution nel giugno del 1924 – quasi un anno prima dell’uscita de Il Grande Gatsby. La lettura di Absolution permette al lettore di conoscere meglio il giovane James Gatz, prima che cambiasse il suo nome in Jay Gatsby. Un ragazzo come tanti, ambizioso e voglioso di realizzarsi nonostante fosse cresciuto in un ambiente estremamente chiuso, in cui ogni tentativo di emancipazione viene percepito come un affronto nei confronti della religione e della morale comune.

– Il titolo del romanzo fu oggetto di continui ripensamenti da parte dell’autore. Forti perplessità erano causate dall’esplicito rimando a Il grande Maulnes di Alain Fournier, pubblicato nel 1913. Per tale motivo, fino all’ultimo momento l’autore chiese al suo editore di modificare il titolo in Trimalcione nel West Egg. Tra le opzioni vi erano altresì altri titoli, quali Sulla strada per West Egg, Among the Ash-Heaps and Millionaires – ossia Tra cenere e milionari – o semplicemente, Gatsby. In realtà, una versione dal titolo Trimalcione nel West Egg fu effettivamente stampata. L’editore di Fitzgerald, tuttavia, ritenne che il riferimento al personaggio del Satyricon di Petronio – un libertino che aveva fatto fortuna e si era arricchito grazie ai suoi traffici commerciali – sarebbe stato ritenuto troppo elitario. L’autore allora tentò nuovamente di modificare il titolo da Il Grande Gatsby a Sotto il rosso, bianco e blu, ma la pubblicazione era ormai imminente e pertanto la su richiesta non fu esaudita.

"Trimalchio" di Francis Scott Fitzgerald
“Trimalchio” di Francis Scott Fitzgerald

Il Grande Gatsby è oggi universalmente considerato uno dei più grandi capolavori della letteratura americana. Tuttavia, è altrettanto noto che al momento dell’uscita fu un vero e proprio disastro. Il romanzo nei primi 12 mesi non superò le 20.000 copie vendute, ripagando a stento i costi di stampa e pubblicazione dell’editore Scribners. Fitzgerald morì nel 1940, senza poterne vedere il successo, poiché furono necessari più di dieci anni perché il romanzo venisse apprezzato.

– La diffusione e il conseguente successo del romanzo, non compreso dai contemporanei, subì un incremento durante la Seconda Guerra Mondiale. È noto infatti che ai soldati venivano regalati dei libri. Essendoci migliaia di copie invendute del romanzo, Il grande Gatsby, con le sue 150.000 copie,  fu uno dei libri più distribuiti e dunque più letti dai giovani soldati americani. Il record di vendite, in ogni caso, fu registrato nel 1959: in soli dodici mesi ne furono vendute oltre 50.000 copie.

– La copertina della prima edizione, disegnata dall’artista spagnolo Francis Cugat, è entrata ormai nell’immaginario collettivo: due enormi occhi di donna dall’aria triste si stagliano su uno sfondo azzurro e volgono lo sguardo ad una città sfavillante di luci. Il dipinto, dal titolo “Celestial Eyes”, fu completato da Cugat prima che Fitzgerald consegnasse il manoscritto definitivo. Ernest Hemingway in Festa mobile, scrisse di tale copertina che era la più brutta che avesse mai visto, simile a quella di un brutto libro di fantascienza.

"Celestial Eyes" di Francis Cugat
“Celestial Eyes” di Francis Cugat

– Al momento della sua uscita, il romanzo divise molto la critica. La maggior parte dei giornalisti dei quotidiani americani più popolari però furono tendenzialmente concordi nel ritenere che Il Grande Gatsby fosse «un vero disastro». La prima recensione pubblicata a New York, a due giorni dalla pubblicazione, titolava: “L’ultimo disastro di F. Scott Fitzgerald”. La redattrice del Brooklyn Eagle autrice dell’articolo affermò di «non aver trovato in tutto il libro neanche una traccia di magia, di chimica tra i personaggi, di ironia, romanticismo, di vita insomma».

Il Grande Gatsby è indubbiamente un romanzo ricco di simbolismi. Per citarne solo alcuni: gli occhi del dr. T. J. Eckleburg – che dall’alto osservano l’inevitabile precipitare delle vite dei personaggi – e, naturalmente, la luce verde.
Con riferimento al primo, si tende a identificare i grandi e impassibili occhi con lo sguardo di Dio che, pur apparendo distante, è in realtà un osservatore tacito ma sempre attento alle vicende umane.

Gli occhi del dr. Eckleburg
Gli occhi del dr. Eckleburg

– Quanto alla luce verde, che al di là della baia continua a splendere in maniera intermittente, illuminando la casa della donna amata, simboleggia i sogni, le illusioni e le speranze del protagonista. Il sogno, in particolare, che Gatsby porta dentro di sé sin dalla gioventù: diventare ricco e importante per poter meritare e riconquistare l’amore di Daisy.

luceverdegatsby-lastanza
La luce verde nel film “Gatsby” di Baz Luhrmann

– I più famosi adattamenti cinematografici di questo grande classico della letteratura americana sono sicuramente The Great Gatsby di Jack Clayton (1974) con Robert Redford Mia Farrow e l’omonimo film di Baz Luhrmann  (2012) con Leonardo Di Caprio Carey Mulligan. 

Robert Redford e Mia Farrow (1974) e Leonardo Di Caprio e Carey Mulligan (2012) nei panni di Jay Gatsby e Daisy Buchanan

Giulia Astarita

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...