2Days4LaStanza

Quale modo migliore di festeggiare un compleanno se non un doppio festeggiamento? In occasione del suo primo anniversario, l’associazione La Stanza ha pensato di organizzare una manifestazione di due giorni ricca di eventi culturali di diversa natura per i grandi e anche (assoluta novità per noi) per i più piccoli. Oltre a numerose attività curate da noi ragazze delLa Stanza, ci saranno anche tantissimi ospiti esterni. Vi aspettiamo, quindi, l’8 e il 9 aprile a Palazzo M per il “2days4LaStanza“.

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Cindy Sherman e Yasumasa Morimura: Mascherarsi per fotografare la realtà

Carnevale è per molti l’occasione per mascherarsi, giocare con costumi e trucchi, provare a interpretare ciò che si vorrebbe essere o non si osa essere, un modo per esorcizzare paure e desideri. Lo stesso volto con cui si nasce non è che una maschera, e non è detto che sia quella che ci assomiglia di più. Alcuni artisti hanno scelto il travestimento come loro mezzo d’espressione, diventando costantemente una persona diversa. È il caso in cui la maschera, più che celare, rivela la verità umana. Tra questi artisti ne ho scelti due: Cindy Sherman (1954) e Yasumasa Morimura (1951).

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Love: come spiegare l’amore

Anche quest’anno è arrivato il 14 febbraio, il giorno che nel 496 papa Gelasio I consacrò a San Valentino (sostituendo la festa romana delle lupercalia) e che è diventato un momento simbolico di celebrazione dell’amore grazie alla consuetudine degli innamorati di scambiarsi messaggi romantici, le “valentine”.

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L’Amore: un’altra questione di genere?

È l’amore un’arte? Allora richiede sforzo e saggezza. Oppure l’amore è una piacevole sensazione, qualcosa in cui imbattersi, è questione di fortuna? […] La gente non pensa che l’amore non conti. Anzi, ne ha bisogno; corre a vedere serie interminabili di film d’amore, felice o infelice, ascolta canzoni d’amore; eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare in materia d’amore.

L’incipit del saggio L’arte d’amare, di Erich Fromm, esprime chiaramente come l’amore sia una condizione in grado di coinvolgere chiunque. Allo stesso tempo pone l’accento su quanto sia complesso coglierne l’essenza, poiché peculiare per ciascuno di noi.

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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Forse alcuni di voi avranno notato che l’8 di questo mese non abbiamo pubblicato l’articolo della rubrica “Ritratti di Donna”. Non si è trattato di dimenticanza, ma della volontà di dedicare il mese di novembre non a una donna in particolare, ma a tutte le vittime di violenza sessuale.

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Ritratto di un’artista: Frida Kahlo

Il Ritratto di Donna di ottobre è un ritratto nel senso più tradizionale. La Stanza abbraccia la cultura e l’arte nella sua totalità e proprio per questo ho deciso di contribuire alla rubrica con un mio disegno che ritrae non solo un’ artista eccezionale, ma soprattutto una grande donna. Continua a leggere “Ritratto di un’artista: Frida Kahlo”

SalottInTeatro

Ma all’inaugurazione di domani, Domenica 13 Marzo al Palazzo M di Latina, non ci saranno solo foto e illustrazioni. Per chi vorrà venirci a trovare, per le 17:30 “La Stanza” verrà animata da una piccola rassegna di monologhi, letti o interpretati da un gruppo di attrici  provenienti da alcune delle realtà teatrali del nostro territorio.

E’ nelle intenzioni della nostra associazione quella di intrecciare sinergie e collaborazioni con i vari centri culturali della nostra città, per cui siamo particolarmente felici di essere riuscite a farlo già dal primo giorno di vita associativa.

Ringraziamo dunque Latitudine Teatro e Opera Prima, compagnie teatrali di Latina, e Fonderia delle Arti di Roma, per essersi dimostrate così pronte ad accogliere la nostra richiesta, e ancor di più ringraziamo la disponibilità delle attrici: Angela D’Ambrosio, Claudia Pedacchia, Sabrina Milani, Marzia Inzeo e Marinella Scavone.

Siete curiosi di sapere cosa andrà in scena? Eccovi accontentati:

Estratto da “UNA STANZA TUTTA PER SÈ” di Virginia Woolf
Letto da Angela D’Ambrosio

Nel 1929 viene pubblicato il saggio Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, testo basato su due conferenze tenute dall’autrice britannica in due college femminili dell’università di Cambridge nel 1928. È un testo fondamentale per la letteratura al femminile perché ne ripercorre la storia, rivendicando anche per le donne uno spazio culturale distaccato e distinto da quello tradizionale, legato a una società patriarcale.

L’associazione La Stanza, che nel nome si richiama direttamente al saggio della Woolf, ha scelto due brevi e significativi estratti dal testo, per aprire la rassegna di monologhi e letture che animeranno parte della giornata inaugurale. A prestare la voce alla storia inventata di Judith, sorella immaginaria di Shakespeare, e alle sue sventurate vicende legate all’essere nata donna, sarà Angela D’Ambrosio, attrice della compagnia Latitudine Teatro di Latina.

Estratto da “LA SIGNORINA JULIE” di August Strindberg
Interpretato da Claudia Pedacchia

In una notte di mezza estate di fine Ottocento, approfittando dell’assenza di suo padre, la giovane contessa Julie balla con un guardiacaccia e seduce il servo John, che le confessa un amore di lunga data. Il rapporto tra i due viene consumato e ciò, oltre a un ribaltamento di ruoli, provoca la discesa irrefrenabile di Julie nel disonore, discesa che la condurrà a una morte prematura.

La signorina Julie è una tragedia in un unico atto scritta e messa in scena per la prima volta nel 1888 dal drammaturgo svedese August Strindberg.
La Stanza ha deciso di portare in scena il monologo finale di Julie, nel quale ella esprime tutta la disperazione, la rabbia e la frustrazione accumulate che, dopo la decapitazione del canarino di quest’ultima da parte di John, esplodono.
Il monologo sarà interpretato da Claudia Pedacchia, attrice proveniente da Fonderia delle arti, accademia romana diretta da Giampiero Ingrassia.

L’ANNO DEL PENSIERO MAGICO di Joan Didion
Letto da Sabrina Milani

Durante le festività natalizie del 2003 la coppia di coniugi John e Dunne assistono alla degenerazione dell’influenza della loro unica figlia, ricoverata in ospedale per un grave shock settico. Tornati a casa per un pranzo, l’uomo cade a terra per un infarto e muore.

L’anno del pensiero magico di Joan Didion è un romanzo biografico bestseller che segue il percorso prettamente psicologico di una donna alle prese con i due momenti più tragici della sua esistenza. Il testo è stato ripubblicato, dalla stessa autrice, sotto forma di monologo. Noto in tutto il mondo è lo spettacolo di Broadway con Vanessa Redgrave nei panni della protagonista.

La Stanza riproporrà un estratto del monologo che verrà interpretato da Sabrina Milani, attrice della compagnia teatrale Opera Prima di Latina.

LA MIA FAMIGLIA SIAMO
interpretato da Marzia Inzeo

La mia famiglia siamo è un monologo scritto e interpretato da Paola Cortellesi nel 2008 durante l’ultima puntata dello spettacolo televisivo Non perdiamoci di vista, puntata tutta dedicata alle donne.
Protagonista del monologo è Luciana Colacci, una giovane donna della periferia romana che racconta i problemi legati alla precarietà del lavoro, tanto più grandi se, da donna, hai desiderio di mettere al mondo un figlio.

La versione che sarà rappresentata durante l’inaugurazione dell’Associazione culturale La Stanza è interpretata da Marzia Inzeo, attrice della compagnia teatrale Latitudine Teatro di Latina e è tratta dallo spettacolo Articolo Tre ideato e messo in scena nel 2014 e nel 2015 da Stefano Furlan, direttore di Latitudine Teatro.

Estratto da “IL RISO DELLA MEDUSA”  di Heléne Cixous
Letto da Marinella Scavone.

Hélène Cixous, professoressa, scrittrice, poetessa, saggista e filosofa, scrive “Il Riso della Medusa” nel 1975. Il testo, divenuto poi uno dei manifesti più appassionati della propaganda femminista, esorta le donne alla pratica della “scrittura femminile”, evidenziando la necessità di creare un linguaggio e una storia culturale di diretta produzione femminile. Forte polemica contro la manipolazione culturale di matrice patriarcale, dolcissima e appassionata esortazione alla manifestazione della feminilità. “Bisogna che la donna scriva la donna e che l’uomo scriva l’uomo”, scrive la Cixous, poiché la conoscenza di sé dev’essere una conquista culturale di tutti e per tutti.

Il brano è un breve estratto del saggio e viene letto da Marinella Scavone, attrice della compagnia Latitudine Teatro di Latina.

Marina Abramović

“Devo avere a che fare tutti i giorni con l’essere vulnerabile. Non mi abituo mai all’esibirmi. Ma poi ancora, penso che il fallimento sia una parte molto importante del successo. Se non si fallisce, significa che non si è rischiato nulla o che si sta ripetendo se stessi. E questo significa che si perderà la curiosità e la forza della vita dentro di sé.”

fonte

Peggy Guggenheim: Art Addict – Un nuovo documentario su Peggy Guggenheim

“Tra le donne più influenti dell’arte del XX secolo, nipote di Solomon R. Guggenheim, fondatore dell’iconico museo newyorkese, diventa materia per lo schermo cinematografico nella pellicola dal titolo Peggy Guggenheim: Art Addict. Il capostipite della sua famiglia, ebrei aschenaziti, si era arricchito con le vendite porta a porta e tutti i suoi figli erano riusciti a moltiplicare la ricchezza con esiti straordinari, nel giro di una sola generazione. Non si può dire che nell’albero genealogico Peggy Guggenheim (1898-1979) si fosse distinta di meno. Perso il padre con la tragedia del Titanic, si trasferì giovanissima prima a Parigi, dove divenne frequentatrice di tutti i pittori e gli scrittori d’avanguardia, e poi a Londra dove aprì la sua prima galleria, dedicandosi principalmente all’arte astratta e al surrealismo. Il suo altro grande amore fu Venezia, dove stabilì la sua casa museo (Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande), ancora oggi fra le più prestigiose istituzioni d’arte astratta.”

http://www.artribune.com/2016/02/video-peggy-guggenheim-art-addict-di-lisa-immordino-vreeland-documentario/