Maschera, Carnevale e Commedia dell’Arte

L’elemento iconografico che caratterizza il Carnevale è-inutile a dirsi- la maschera a cui abbiamo dedicato ampio spazio negli articoli dei giorni scorsi (avete letto Mascherarsi per vivere e Cindy Sherman e Yasumasa Morimura:mascherarsi per fotografare la realtà?). Eppure, la maschera è diventata il simbolo anche del teatro, luogo che vive e si alimenta delle trasformazioni e delle alterazioni di attori e attrici sul proprio corpo, anche quando non è presente fisicamente una vera e propria maschera.

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Cindy Sherman e Yasumasa Morimura: Mascherarsi per fotografare la realtà

Carnevale è per molti l’occasione per mascherarsi, giocare con costumi e trucchi, provare a interpretare ciò che si vorrebbe essere o non si osa essere, un modo per esorcizzare paure e desideri. Lo stesso volto con cui si nasce non è che una maschera, e non è detto che sia quella che ci assomiglia di più. Alcuni artisti hanno scelto il travestimento come loro mezzo d’espressione, diventando costantemente una persona diversa. È il caso in cui la maschera, più che celare, rivela la verità umana. Tra questi artisti ne ho scelti due: Cindy Sherman (1954) e Yasumasa Morimura (1951).

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Mascherarsi per vivere

“Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile”
(t
ratto da “Uno, Nessuno, Centomila” di Luigi Pirandello)

Dal punto di vista psicologico, la maschera rappresenta un meccanismo di difesa, un imprinting che si innesca rispetto ad una situazione di malessere significativo, avvenuto in tenera età, da cui si origina un vissuto di ferita emotiva profonda. In tal senso, la maschera si delinea come la modalità che il bambino ha trovato a suo tempo, per sopravvivere nel modo più funzionale alla ferita e tollerare meglio il “bisogno negato”.

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Carnevale con delitto

Lo stiamo annunciando da giorni, ma è finalmente arrivato il momento di rivelarvi i piani de La Stanza per festeggiare al meglio questo Carnevale. Dopo il successo della cena di Halloween (ve la ricordate?), abbiamo organizzato per voi il Carnevale con delitto, un’occasione per conoscere le future attività della nostra associazione e per divertirci insieme risolvendo un misterioso crimine, gustando un’ottima cena. E visto che “squadra vincente non si cambia” vi aspettiamo con la compagnia romana “Il delitto è servito” martedì 28 febbraio 2017, alle ore 20.00 al ristorante Buongusto (Strada Macchia Grande, 56-Borgo Santa Maria).

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Halloween con delitto: vi presentiamo il Buongusto!

Chi ci segue sulla nostra pagina Facebook o sul nostro blog, avrà ormai capito che l’associazione La Stanza sta preparando per voi un Halloween da brivido e… con delitto! Il 31 ottobre, alle 20,30, vi aspettiamo numerosi al ristorante Buongusto (Strada Macchia Grande, 56- Borgo Santa Maria) per partecipare alla cena-spettacolo con delitto, portato in scena dalla compagnia Il delitto è servito.

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