2days4LaStanza- Il Teatro ConTatto

Il “2days4LaStanza” è una manifestazione che vede riuniti, l’8 e il 9 aprile a Palazzo M, scrittrici, illustratori, architette, pittrici, insegnanti di musica, attrici, psicologhe e noi dell’associazione La Stanza per celebrare la cultura nei suoi molteplici aspetti. Tra di loro, ci saranno anche Laura Tedesco e Alessandra Notaro con la loro lezione breve di Teatro ConTatto.

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Maschera, Carnevale e Commedia dell’Arte

L’elemento iconografico che caratterizza il Carnevale è-inutile a dirsi- la maschera a cui abbiamo dedicato ampio spazio negli articoli dei giorni scorsi (avete letto Mascherarsi per vivere e Cindy Sherman e Yasumasa Morimura:mascherarsi per fotografare la realtà?). Eppure, la maschera è diventata il simbolo anche del teatro, luogo che vive e si alimenta delle trasformazioni e delle alterazioni di attori e attrici sul proprio corpo, anche quando non è presente fisicamente una vera e propria maschera.

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Carnevale con delitto

Lo stiamo annunciando da giorni, ma è finalmente arrivato il momento di rivelarvi i piani de La Stanza per festeggiare al meglio questo Carnevale. Dopo il successo della cena di Halloween (ve la ricordate?), abbiamo organizzato per voi il Carnevale con delitto, un’occasione per conoscere le future attività della nostra associazione e per divertirci insieme risolvendo un misterioso crimine, gustando un’ottima cena. E visto che “squadra vincente non si cambia” vi aspettiamo con la compagnia romana “Il delitto è servito” martedì 28 febbraio 2017, alle ore 20.00 al ristorante Buongusto (Strada Macchia Grande, 56-Borgo Santa Maria).

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Teatro ConTatto: come dare voce al proprio io

Chi sei? — disse il Bruco. Non era un bel principio di conversazione. Alice rispose con qualche timidezza: — Davvero non te lo saprei dire ora. So dirti chi fossi, quando mi son levata questa mattina, ma d’allora credo di essere stata cambiata parecchie volte.

“Chi sei tu?” chiede il Brucaliffo, e da questa domanda parte il viaggio esplorativo del laboratorio di Teatro ConTatto – come dare voce al proprio Io, ideato dall’attrice e regista Laura Tedesco e dalla psicologa e artista marziale Alessandra Notaro e organizzato dall’ associazione culturale La Stanza.

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“Non baciatemi, mi sto allenando.” Mai vostra, Claude Cahun.

Una donna, tante personalità. Claude Cahun, al secolo Lucy Renée Mathilde Schwob, nasce il 25 Ottobre del 1894 a Nantes e muore solo cinquant’anni dopo, stroncata da un’embolia polmonare, a Saint Helier. Artista originale e poliedrica, la Cahun rimane sconosciuta fino alla sua riscoperta da parte della critica femminista negli anni ’80. Scrittrice, attrice, fotografa, militante politica: André Breton, padre dei surrealisti, la definì “uno degli spiriti più curiosi del nostro tempo“, e nonostante questo fu, come molte donne che hanno animato le avanguardie moderniste del primo Novecento, quasi completamente dimenticata dopo la sua morte.
Questo è il mio contributo alla rubrica “Ritratto di donna”, perché per quanto Claude è stata ignorata dalla storia, tanto sento sia importante riparlarne. Buona lettura!

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SalottInTeatro

Ma all’inaugurazione di domani, Domenica 13 Marzo al Palazzo M di Latina, non ci saranno solo foto e illustrazioni. Per chi vorrà venirci a trovare, per le 17:30 “La Stanza” verrà animata da una piccola rassegna di monologhi, letti o interpretati da un gruppo di attrici  provenienti da alcune delle realtà teatrali del nostro territorio.

E’ nelle intenzioni della nostra associazione quella di intrecciare sinergie e collaborazioni con i vari centri culturali della nostra città, per cui siamo particolarmente felici di essere riuscite a farlo già dal primo giorno di vita associativa.

Ringraziamo dunque Latitudine Teatro e Opera Prima, compagnie teatrali di Latina, e Fonderia delle Arti di Roma, per essersi dimostrate così pronte ad accogliere la nostra richiesta, e ancor di più ringraziamo la disponibilità delle attrici: Angela D’Ambrosio, Claudia Pedacchia, Sabrina Milani, Marzia Inzeo e Marinella Scavone.

Siete curiosi di sapere cosa andrà in scena? Eccovi accontentati:

Estratto da “UNA STANZA TUTTA PER SÈ” di Virginia Woolf
Letto da Angela D’Ambrosio

Nel 1929 viene pubblicato il saggio Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, testo basato su due conferenze tenute dall’autrice britannica in due college femminili dell’università di Cambridge nel 1928. È un testo fondamentale per la letteratura al femminile perché ne ripercorre la storia, rivendicando anche per le donne uno spazio culturale distaccato e distinto da quello tradizionale, legato a una società patriarcale.

L’associazione La Stanza, che nel nome si richiama direttamente al saggio della Woolf, ha scelto due brevi e significativi estratti dal testo, per aprire la rassegna di monologhi e letture che animeranno parte della giornata inaugurale. A prestare la voce alla storia inventata di Judith, sorella immaginaria di Shakespeare, e alle sue sventurate vicende legate all’essere nata donna, sarà Angela D’Ambrosio, attrice della compagnia Latitudine Teatro di Latina.

Estratto da “LA SIGNORINA JULIE” di August Strindberg
Interpretato da Claudia Pedacchia

In una notte di mezza estate di fine Ottocento, approfittando dell’assenza di suo padre, la giovane contessa Julie balla con un guardiacaccia e seduce il servo John, che le confessa un amore di lunga data. Il rapporto tra i due viene consumato e ciò, oltre a un ribaltamento di ruoli, provoca la discesa irrefrenabile di Julie nel disonore, discesa che la condurrà a una morte prematura.

La signorina Julie è una tragedia in un unico atto scritta e messa in scena per la prima volta nel 1888 dal drammaturgo svedese August Strindberg.
La Stanza ha deciso di portare in scena il monologo finale di Julie, nel quale ella esprime tutta la disperazione, la rabbia e la frustrazione accumulate che, dopo la decapitazione del canarino di quest’ultima da parte di John, esplodono.
Il monologo sarà interpretato da Claudia Pedacchia, attrice proveniente da Fonderia delle arti, accademia romana diretta da Giampiero Ingrassia.

L’ANNO DEL PENSIERO MAGICO di Joan Didion
Letto da Sabrina Milani

Durante le festività natalizie del 2003 la coppia di coniugi John e Dunne assistono alla degenerazione dell’influenza della loro unica figlia, ricoverata in ospedale per un grave shock settico. Tornati a casa per un pranzo, l’uomo cade a terra per un infarto e muore.

L’anno del pensiero magico di Joan Didion è un romanzo biografico bestseller che segue il percorso prettamente psicologico di una donna alle prese con i due momenti più tragici della sua esistenza. Il testo è stato ripubblicato, dalla stessa autrice, sotto forma di monologo. Noto in tutto il mondo è lo spettacolo di Broadway con Vanessa Redgrave nei panni della protagonista.

La Stanza riproporrà un estratto del monologo che verrà interpretato da Sabrina Milani, attrice della compagnia teatrale Opera Prima di Latina.

LA MIA FAMIGLIA SIAMO
interpretato da Marzia Inzeo

La mia famiglia siamo è un monologo scritto e interpretato da Paola Cortellesi nel 2008 durante l’ultima puntata dello spettacolo televisivo Non perdiamoci di vista, puntata tutta dedicata alle donne.
Protagonista del monologo è Luciana Colacci, una giovane donna della periferia romana che racconta i problemi legati alla precarietà del lavoro, tanto più grandi se, da donna, hai desiderio di mettere al mondo un figlio.

La versione che sarà rappresentata durante l’inaugurazione dell’Associazione culturale La Stanza è interpretata da Marzia Inzeo, attrice della compagnia teatrale Latitudine Teatro di Latina e è tratta dallo spettacolo Articolo Tre ideato e messo in scena nel 2014 e nel 2015 da Stefano Furlan, direttore di Latitudine Teatro.

Estratto da “IL RISO DELLA MEDUSA”  di Heléne Cixous
Letto da Marinella Scavone.

Hélène Cixous, professoressa, scrittrice, poetessa, saggista e filosofa, scrive “Il Riso della Medusa” nel 1975. Il testo, divenuto poi uno dei manifesti più appassionati della propaganda femminista, esorta le donne alla pratica della “scrittura femminile”, evidenziando la necessità di creare un linguaggio e una storia culturale di diretta produzione femminile. Forte polemica contro la manipolazione culturale di matrice patriarcale, dolcissima e appassionata esortazione alla manifestazione della feminilità. “Bisogna che la donna scriva la donna e che l’uomo scriva l’uomo”, scrive la Cixous, poiché la conoscenza di sé dev’essere una conquista culturale di tutti e per tutti.

Il brano è un breve estratto del saggio e viene letto da Marinella Scavone, attrice della compagnia Latitudine Teatro di Latina.